Ormeasco di Pornassio vino

 

ORMEASCO DI PORNASSIO

Dai vigneti ubicati in tutto o parte del territorio amministrativo di tredici comuni della provincia di Imperia, tra cui Pornassio in Valle Arroscia (da cui il nome), con le uve di Ormeasco o Dolcetto (minimo 95%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, da soli o congiuntamente, raccomandati e autorizzati nella zona, si ottiene questo vino dal colore rosso rubino vivo; odore persistente, vinoso, caratteristico; sapore asciutto, gradevole, di medio corpo, con vena amarognola.

Gradazione minima: 11°.

Immissione al consumo: a partire dal 1° marzo dell’anno successivo a quello della vendemmia.

Uso: da pasto.

Si produce anche nei tipi “sciac-trà” e “superiore”. Il primo dal colore rosato, corallo; odore vinoso, di profumo delicato, gradevole, caratteristico; sapore secco, fresco, armonico.

Gradazione minima: 10,5°.

Immissione al consumo: a partire dal 1° marzo dell’anno successivo a quello della vendemmia.

Uso: da pasto.

Il secondo dal colore rosso rubino vivo; odore delicato, intenso, persistente, caratteristico; sapore secco, persistente, con eventuale sentore di legno.

Gradazione minima: 12,5°.

Immissione al consumo: a partire dal 1° novembre dell’anno successivo a quello della vendemmia, con almeno quattro mesi di affinamento in botti di rovere o castagno.

Uso: da arrosto. Con le uve appassite naturalmente sulla pianta, su graticci o in locali idonei, si ottengono le tipologie “passito” e “passito liquoroso”. Il primo dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato; odore intenso, persistente; sapore dolce, pieno, persistente.

Gradazione minima: 16,5°.

Invecchiamento obbligatorio: dodici mesi, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello della vendemmia, di cui almeno quattro in botti di rovere o castagno.

Uso: da fine pasto.

Il secondo dal colore rosso granato più o meno intenso; odore intenso, molto persistente; sapore dolce, sapido, persistente.

Gradazione minima: 18°.

Invecchiamento obbligatorio: come l’altro “passito”.

Uso: da fine pasto.

 

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